venerdì 19 dicembre 2008

Criminalità del 2007

VALUTAZIONI IN ORDINE ALLE STATISTICHE SULLA CRIMINALITA’ DEL 2007
a cura di Claudio Nunziata

Innanzitutto occorre precisare che i dati di riferimento sono quelli del Ministero dell’interno che non tengono conto delle denunzie di reati presentate o indirizzate dai cittadini direttamente alla magistratura. La presente analisi si riferisce solo alle principali tipologie di reati che sono espressione della aggressività urbana calcolate per numerosità accertata nel corso del 2007 per ogni 100.000 residenti. Si propone una lettura dei dati criminologici rapportata alla dimensione delle principali città.

Solo 15 città italiane hanno una popolazione residente superiore ai 200.000 abitanti :

 I gruppo formato da 3 comuni con un numero residenti nel capoluogo sup. al 1.000.000

Milano (capoluogo 1.308.735 - provincia 3.869.037)
Roma (capoluogo 2.663.378 - provincia 3.865.093)
Napoli (capoluogo 1.001.778 - provincia 3.103.032 )

 II gruppo formato da 3 comuni con un numero residenti nel capoluogo sup. ai 600.000

Torino (c. 900.608 - p. 2.242.775)
Genova (c. 620.316 - p. 890.863)
Palermo (c. 670.820 - p.1.239.808)

 III gruppo formato da 9 comuni con numero residenti nel capoluogo sup. ai 200.000 e inf. ai 400.000

Trieste (c. 214.574 - p. 460.450)
Venezia (c. 269.780 - p. 832.326)
Padova (c. 210.985 - p. 890.805)
Verona (c. 259.380 - p. 870.122)
Bologna (c. 379.547 - p. 924.172)
Firenze (c. 366.901 - p. 967.464)

Bari (c. 326.915 - p. 1.595.359)
Catania (c. 304.144 - p. 1.075.657)
Messina (c. 246.323 - p. 655.640)

 IV gruppo fromato da 19 comuni con numero di residenti tra i 150.000/200.000 nel capoluogo o, se inferiore, sup. a 600.000 residenti in tutta la provincia

Brescia (c.191.059 - p. 1.182.337)
Bergamo (c.116.197 - p. 1.033.848)
Varese (c. 82.809 - p. 848.606)
Treviso (c. 82.399 - p. 849.355)
Vicenza (c. 114.232 - p. 838.737)
Udine (c. 95.596 - p. 616.744)
Parma (c. 170.541 - p. 400.851)
Modena (c.177.858 - p. 635.965)
Livorno (c.160.534 - p. 336.138)
Prato (c.183.823 - p. 242.497)
Perugia (c.161.390 - p. 640.323)
Salerno (c.141.455 - p.1.091.643)
Caserta (c. 74.855 - p. 857.287)
Foggia (c.153.650 - p. 684.273)
Taranto (c.197.582 - p. 580.676)
Reggio C.(c.179.317 - p. 568.473)
Cosenza (c. 73.042 - p. 740.514)
Lecce (c. 92.688 - p. 807.424)
Cagliari (c.160.391 - p. 769.050)

Tutti gli altri 69 dei 103 capoluoghi di provincia hanno meno di 150.000 residenti nel capoluogo o non più di 600.000 residenti nella provincia e per tale motivo si ritiene non abbiano grossi problemi di criminalità legati alla urbanizzazione. Per verificare la incidenza della dimensione urbana si procede a calcolare per ciascuno di questi quattro gruppi la media del numero di episodi delittuosi verificatisi nel corso del 2007 per ogni 100.000 abitanti secondo i dati forniti dal Ministero dell’interno. L’analisi dimostra che i fenomeni criminali risentono dell’ampiezza della dimensione urbana con differenze non significative tra il secondo e terzo gruppo.

Tutte le 34 città:
 I gruppo (>milione): rapine in banca 12,08 - rapine 221,99 - omicidi e tent. 5,35
 II gruppo (>600.000): rapine in banca 10,25 - rapine 132,49 - omicidi e tent. 3,63
 III gruppo(>200.000): rapine in banca 10,64 - rapine 78,52 - omicidi e tent. 3,30
 IV gruppo (>150.000): rapine in banca 5,50 - rapine 54,71 - omicidi e tent. 3,77

I restanti reati esaminati presentano un rilevante numero oscuro che cambia sensibilmente tra le città del Centro Nord e quelle del Sud. Il numero oscuro, che è relativo ai reati non denunziati, impedisce un confronto reale. Là dove il numero oscuro incide di meno, vi è una maggiore disponibilità alla denunzia che è effetto diretto di una maggiore fiducia nello Stato e di una maggiore capacità operativa delle forze di polizia. Ovviamente sulla maggiore disponibilità a denunziare i reati patrimoniali influisce anche il valore delle cose sottratte, che è maggiore nelle zone più ricche del paese, mentre nelle zone meno fortunate la scarsità del valore spesso disincentiva la denunzia. Altra distorsione che può influire è l’incidenza del fenomeno migratorio interno Sud/Nord non sempre accompagnato dal conseguente cambio di residenza.
Tutti questi effetti distorsivi determinano una diminuzione del tasso di criminalità (numero di reati diviso numero residenti) delle città del Sud ed un aumento di quello delle città del Centro Nord, tendendo comunque ad aumentare man mano che nei territori di riferimento viene a maturare una maggiore coscienza dei diritti (un fenomeno del tutto analogo si verifica nella sanità in relazione alla denunzia delle malattie infettive).
Gli studiosi della materia sono consapevoli di queste distorsioni e per la verifica rimandano ai dati statistici relativi alle rapine in banche (o uffici postali) ed agli omicidi (o tentativi di omicidio), i cui dati sono necessariamente veritieri. Per contro vi sono alcuni reati come quello di lesioni volontarie e di violenza sessuale rispetto ai quali la numerosità dei reati è pesantemente condizionata dalla istanza di parte e da una scarsa vocazione alla denunzia in alcune parti del paese (in particolare nel Sud). E, difatti, nelle città del Sud il numero di questi ultimi reati è notevolmente inferiore alla media delle città di dimensioni analoghe. A questa anomalia al ribasso fa riscontro - nelle stesse città - un numero di gran lunga superiore alla media di rapine in banca, rapine, omicidi e tentativi di omicidio.

La numerosità in linea di massima tende ad aumentare con la dimensione del gruppo di appartenenza se non si opera alcuna distinzione tra Nord e Sud:
(in progressione sono indicati i valori medi dei quattro gruppi dal primo al quarto per gli altri reati)

scippi-borseggi:.... 618 ....647....417....158
furti auto:.... 557....543....453....358
furti appartamento:.... 265....331....275....268
altri furti:.... 2251....2058....2040....1572
estorsioni :....12.....8 ....11....11
truffe:.... 237....252....215....173
supefacenti:.... 74....70....61....52
lesioni volontarie:.... 98 ....108....120....100
seq.persona: ....4....2....3....2
prostituzione: ....2....3....3 ....3
violenza sessuale:..... 7....7 ....7....6


L'andamento risulta profondamente differente tra la media delle 21 città del Centro Nord e delle 13 del Sud delle 34 città esaminate:
(in progressione sono indicati i valori medi del Centro Nord e del Sud)

omicidi e tentativi:.....2.....5
rapine in banca:.....6......9
rapine in genere:.....64.....111
estorsioni : .....7.....17
stupefacenti:.....64..... 49
scippi-borseggi:.....414 ..... 143
furti auto: .....549 ..... 203
furti appartamento:.... 331..... 178
altri furti :....2192.....1164
truffe:.....194..... 201
lesioni volontarie:....114..... 94
seq.persona:..... 3..... 3
prostituzione:..... 3..... 2
violenza sessuale:....7..... 5

Se poniamo a confronto, per alcuni reati non esposti al numero oscuro, le sole 15 città con più di 200.000 residenti, la differenza Nord/Sud è ulteriormente accentuata:

rapine in banca:..... 8,46.....15,64
rapine in genere: ....87,49.....179,04
omicidi e tentativi:.... 3,07.....5,19

I dati del Sud risultano il doppio di quelli del Centro-Nord

Tutto ciò sottolinea la grave situazione di cui soffre il Sud, ove i servizi dello Stato sono ridotti al minimo ed i cittadini patiscono uno storico abbandono che li porta ad avere scarsa fiducia nelle istituzioni.

Se eseguiamo il confronto per gruppi dimensionali, separatamente per le città del Centro Nord e quelle del Sud, osserviamo il diverso andamento a secondo la natura dei reati, a secondo che siano esposti o meno all'influenza del numero oscuro:


CONFRONTO TRA GRUPPI DI CITTA’ DISTINTI PER DIMENSIONE

Media nelle 21 CITTA’ DEL CENTRO NORD
(in progressione sono indicati i valori dei quattro gruppi dal primo al quarto)

Omicidi e tent..... 5..... 3..... 2.... 2
Rapine in banca.... 14.... 8.... 6.... 5
Rapine in genere.... 137.... 125.... 57.... 44
estorsioni..... 8.... 9..... 7..... 6
stupefacenti .....85..... 71..... 54
Scippi-borseggi..... 745..... 842...... 537...... 209
Furti auto..... 731...... 672...... 558...... 488
Furti appartam....... 333...... 410...... 307...... 337
Altri furti..... 2837...... 2429...... 2395...... 1920
truffe..... 201...... 260...... 228...... 162
Lesioni volontar....... 95...... 122...... 133...... 105
Seq.persona 4...... 2...... 3...... 2
prostituzione..... 3...... 3...... 3...... 3
Violenza sessuale.....8..... 7...... 9...... 6

Media nelle 13 CITTA’ DEL SUD

Omicidi e tent...... 8...... 3...... 4...... 5
Rapine in banca..... 7...... 14...... 18...... 5
Rapine in genere..... 390..... 145..... 119...... 69
estorsioni..... 22...... 7...... 20...... 16
stupefacenti..... 70..... 40...... 41...... 48
Scippi-borseggi...... 363...... 256..... 178...... 89
Furti auto..... 208..... 285..... 241..... 178
Furti appartam...... 131..... 173..... 211..... 172
Altri furti .....1079..... 1315..... 1332 .....1094
truffe..... 310..... 237 .....189 .....187
Lesioni volontar...... 104..... 80..... 96..... 93
Seq.persona .....4..... 2..... 3..... 2
prostituzione..... 1..... 1 .....2..... 2
Violenza sessuale.....5..... 7..... 4...... 5



Il Confronto tra le CITTA’ MAGGIORI O MINORI DI 400.000 RESIDENTI
(aggregazione in due gruppi secondo i criteri dei 4 sopraindicati: I+II/III+IV)
evidenzia in modo più accentuato la differente numerosità in relazione alla dimensione delle città:



MEDIA nelle 21 CITTA’ DEL CENTRO NORD
(sono indicati in progressione i valori del I+II gruppo e del III+IV gruppo)

Omicidi e tent. ....4.... 2
Rapine in banca .....11..... 5
Rapine in genere..... 131..... 50
estorsioni..... 8..... 6
stupefacenti ....80..... 62
Scippi-borseggi .....793...... 373
Furti auto...... 701...... 523
Furti appartam....... 371...... 322
Altri furti ......2633...... 2157
truffe...... 230...... 195
Lesioni volontar....... 108...... 119
Seq.persona..... 3..... 2
prostituzione..... 3 ......3
Violenza sessuale..... 7 .....7


Media nelle 13 CITTA’ DEL SUD

Omicidi e tent...... 5 ......4
Rapine in banca...... 10...... 11
Rapine in genere..... 267...... 94
estorsioni...... 14..... 18
stupefacenti ......55...... 44
Scippi-borseggi...... 309..... 133
Furti auto ......246...... 209
Furti appartam. ......152...... 191
Altri furti .....1197...... 1213
truffe...... 273...... 188
Lesioni volontar....... 92..... 94
Seq.persona..... 3..... 2
prostituzione .....1..... 2
Violenza sessuale..... 6..... 4


La progressiva riduzione tra le prime sei grandi città (primo+secondo gruppo) e quelle minori viene per il Centro Nord quasi completamente confermata, mentre per il Sud il dato è tendenzialmente confermato tranne che per alcune differenze sui piccoli numeri ovvero di scarso rilievo.



SERIE STORICHE

Quanto alla evidenziazione nelle città del Sud di tassi di criminalità molto bassi per alcuni reati più esposti alla disponibilità alla denunzia (lesioni volontarie e violenza sessuale su persone con più di 14 anni) bisogna guardarsi da un meccanismo beffardo per cui i territori ove le forze di polizia sono più efficienti e vi è maggiore disponibilità alla denunzia vengono indicati come zone con maggiore tasso di criminalità e, dunque, meno sicure del paese.

Una ricerca riportata nel rapporto del Ministero dell’Interno del 2007 riferisce che due terzi dei reati commessi rimangono sommersi. A conti fatti ed in linea generale, solo un reato su tre tra quelli considerati di microcriminalità viene denunciato, ma l'effetto è diverso in relazione ad alcune sintomatiche tipologie di reato. E’ stato rilevato che per i reati di violenza, di molestie, minacce la quota percentuale dei reati denunziati è intorno al 10-20% dei reati effettivamente consumati, mentre per borseggi e scippi del 30% e per rapine e furti intorno al 60-80% con una percentiuale più elevata nei casi dei furti in appartamento e di veicoli assicurati. Il reato meno alla luce del sole di tutti, e il meno contrastabile dalle forze dell'ordine, è la violenza da parte di parenti o amici, che è stata denunciata negli ultimi cinque anni da una persona su cento ma è stata effettivamente subita da una su dieci.
Le cifre ufficiali devono essere dunque tarate tenendo conto del numero oscuro, che per alcuni reati varia notevolmente tra Centro Nord e Sud. La quota di reati non denunciati è stata misurata nel rapporto ministeriale mettendo a confronto i dati raccolti in due indagini del 1997 e del 2002. Si è rilevato che essa tende a rimanere stabile nel corso del tempo. Per questa ragione possiamo fare affidamento sul fatto che l’andamento delle serie storiche dei reati denunciati corrisponde alla effettiva evoluzione della loro commissione.
E, difatti, con riguardo alla sola provincia di Bologna in relazione ad alcuni reati le differenze nel tempo in valori assoluti evidenziano una significativa tendenza verso la diminuzione, in controtendenza rispetto al dato regionale e quello nazionale:

Sono riportati in sequenza i dati del 2005, 2006, 2007 (e I SEM 2008) :

Borseggi
Bologna .....8.399..... 8.113..... 7.980.....( 3.363 )
Emilia R.....15.461.... 16.019.... 17.412
Italia..... 123.577.... 156.362.... 160.035....( 64.358)

Scippi
Bologna........ 723..... 544..... 394 .....(191)
Emilia R..... 1.232..... 1.148..... 1.132
Italia .....19.789...... 21.492..... 22.857..... (9.548)

Furti in appartamento
Bologna .....3.394..... 4.449..... 3.474 .....(1.274)
Emilia R..... 11.080..... 13.899.... 14.762
Italia.... 120.587..... 141.601..... 165.980 .....(72.158)

Per le rapine la regressione rispetto al 2005, anch’essa in controtendenza rispetto al dato nazionale, rimane confermata nel 2007, anche se il dato supera di poco quello del 2006:
Rapine
Bologna .....1.002...... 902..... 936..... (394)
Emilia R..... 2.389..... 2.422..... 2.541
Italia...... 45.935..... 50.270..... 50.984..... (23.862)

Per tutti questi reati si prospetta per il 2008 una ulteriore decisa riduzione, segnale indicativo della efficacia dei patti per la Sicurezza stipulati dal Comune di Bologna sin dal 2005 e diventati pienamente operativi nel luglio 2008.

E’, dunque, evidente la necessità di ricercare indicatori del livello di criminalità diversi da quelli diffusi dai grandi mezzi di informazione (vedasi ItaliaOggi dell'8.12.2008).

In relazione a quanto emerge dal confronto con la media nazionale delle 15 città con più di 200.000 residenti e con la media delle altre 6 città del Centro Nord delle medesime dimensioni, rimane comunque a Bologna una situazione di allarme che deve trovare una sua spiegazione che vada anche al di là di quella riferita alla coscienza civica dei bolognesi e della efficienza delle sue forze di polizia :
(sono indicati in progressione i valori medi per 100.000 residenti del 2007 delle seguenti città del Centro Nord:
le 15 del I+II gruppo, le 6 del solo II gruppo, il dato della provincia di Bologna)

Scippi +Borseggi ......504...... 537..... 874
Furti auto...... 492...... 558...... 787
Furti appart...... 285...... 307...... 364
Altri furti .....2086..... 2395..... 3287 (valore massimo nazionale)
Estorsioni..... 11...... 7....... 11
Rapine banche...... 11...... 6...... 13
Rapine...... 118...... 57...... 98
Truffe .......228....... 228...... 290
Stupefacenti ......66...... 71...... 99
Omicidi e tent...... 4...... 2...... 2
Lesioni volont....... 114...... 133...... 166 (valore massimo nazionale)
Sequestri pers....... 3...... 3...... 4
Prostituz....... 3...... 3..... 6 (valore massimo)
Violenza sessuale...... 8..... 9 ......14 (valore massimo nazionale)


Da tale prospetto si ricava che Bologna detiene valori tutti superiori alla media delle grandi città (ad eccezione per le rapine generiche) e delle città della stessa dimensione del centro-nord e valori assoluti massimi in materia di lesioni volontarie e “altri furti” nonché a livello nazionale, sia pure con valori assoluti estremamente limitati, per i reati di prostituzione e violenza sessuale. Si tratta di valori massimi riferiti a reati per i quali ha una grossa incidenza la disponibilità alla denunzia. Ma concorrono certamente anche altri fattori, quali la circostanza di essere il capoluogo di una delle regioni più ricche d'Europa e la sua dislocazione, snodo e punto di incontro tra Nord e Sud, con l’effetto della persistente presenza di numerose persone non residenti in transito temporaneo con tutte le relative conseguenze, insieme positive e negative.

Quanto agli scippi e borseggi, presentati nella rilevazione di ItaliaOggi come dato omnicomprensivo, una rilevazione più specifica elaborata dalla Regione Emilia Romagna dimostra come gli scippi siano molto inferiori alla media nazionale, mentre i borseggi di gran lunga superiori, anche se il loro numero è diminuito rispetto agli anni ’90- inizi 2000 ed è ulteriormente diminuito nel 2007 rispetto al 2006 e 2005.

Dunque, va respinto decisamente l’assunto del rapporto di ItaliaOggi (pubblicato l’8.12.2008) secondo il quale Bologna sia la città d’Italia meno sicura, in quanto fa ricorso ad indicatori fuorvianti che non tengono conto del fatto che i dati bolognesi presentano alcune punte significative in conseguenza diretta del diffuso senso civico della città, che peraltro si manifesta anche con la elevata partecipazione ad ogni competizione elettorale. A contrastare efficacemente questa presenza criminale incide la notevole coesione sociale e la maggiore funzionalità del sistema amministrativo e di polizia, recentemente rafforzato per effetto dei Patti per la Sicurezza stipulati con il Ministero dlel'Interno sin dal 2005.

Occorre comunque richiamare le conclusioni della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati presieduta dall’on. Luciano Violante (“Indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza in italia”) che nelle conclusioni in data 22 aprile 2008 ha evidenziato come – fatta eccezione per la delinquenza organizzata - le città italiane siano tutt’altro che pregiudicate dal confronto sul piano della criminalità con le grandi capitali europee. Quando ai furti di auto, l’Italia non occupa una posizione anomala nel panorama internazionale, ed europeo in particolare. Certo, si registrano più furti di veicoli a motore rispetto agli altri Paesi dell’Europa mediterranea, però si può anche osservare la tendenza alla diminuzione in atto dal 1998 al 2003 a fronte di una crescita di Spagna e Portogallo. Per i furti in appartamento l’Italia si pone tra i Paesi scandinavi – dove il furto in appartamento è più raro – e altri, come Regno Unito, Danimarca e Belgio, dove è più diffuso che in Italia. Anche i dati di Svezia e Francia tra il 2000 e il 2003 iniziano di nuovo a crescere.
l’Italia detiene invece il più alto tasso di rapine, con 8,76 rapine consumate ogni 100 sportelli rispetto alle 4,55 della Repubblica Ceca, le 4,20 della Danimarca, le 3,58 della Grecia e le 2,09 della Slovacchia. Per tutti gli altri Paesi il tasso è inferiore a 1,50. Anche un indicatore relativo alle rapine non riuscite sul totale ci indica che solo in Italia, Spagna e Slovenia la percentuale delle rapine andate a vuoto è al di sotto del 10%. Al contrario, Giappone, Paesi, Bassi, Ungheria, Regno Unito e Svezia riportano rapine non riuscite in almeno 3 casi su 10. Eccezionale il Giappone con il 75,8% di rapine tentate.

Bologna, 19.12.2008

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