PARTITO DEMOCRATICO - BOLOGNA
FORUM SICUREZZA
VERBALE RIUNIONE 7.10.2008 (con due allegati)
Alle ore 18,00 del 7 ottobre 2008 nella sala al terzo piano della sede del PD in Via Rivani 35 si è riunito il Forum “Sicurezza e Convivenza nello Spazio Pubblico” coordinato da Claudio Nunziata.
Vi hanno partecipato: Claudio Nunziata, Cosimo Braccesi, Rita Parisi, Flavio Peccenini, Marina Pirazzi, Rossana Di Rienzo, Gianguido Nobili, Loris Marchesini.
Si prende atto che non è presente nessuno degli amministratori della provincia che erano stati invitati a partecipare per esporre le problematiche del proprio contesto territoriale e fornire le proprie indicazioni sulle tematiche oggetto del Forum con l’invito che si allega (all.1) .
Il coordinatore Claudio Nunziata invita i presenti ad esporre il proprio punto di vista sulle prospettive del Forum ed espone succintamente la propria proposta che forma oggetto dell’allegato 2 (preventivamente inviato ai membri del forum).
Si conviene che allo stato non sia praticabile il monitoraggio suggerito da Nunziata, mentre auspicabili gli incontri con i circoli del PD nonché, su proposta di Braccesi, una serie di iniziative tematiche da svolgersi possibilmente presso il circolo Passpartout, della cui organizzazione a nome del Forum si farà carico Cosimo Braccesi.
Per le iniziative presso i circoli si conviene di spedire tramite la segreteria un invito a tutti i circoli del PD a manifestare il proprio interesse all’argomento e ad indicare eventuali referenti interessati alle riunione del Forum.
Marina Pirazzi manifesta la propria disponibilità ad iniziative che coinvolgano i circoli del Navile e di zona Casaralta, presso i quali potrebbe essere mostrato un interessante filmato sul tema. Loris Marchesini verificherà la disponibilità del circolo di Anzola Emilia (con specifico riferimento alle problematiche di quella zona riferite alla prostituzione ed il nomadismo). Rossana Di Renzo verificherà l’interesse del quartiere Reno anche per la proiezione di un filmato sull’argomento girato in zona Stazione.
Nunziata manifesta l’esigenza che analoghe iniziative siano svolte in zona Barca-Porgo Panigale e Pilastro San Donato.
Altra iniziativa potrebbe essere sviluppata intorno alla proiezione di un filmato girato nella zona di Pz. Verdi.
Di seguito invio l’elenco aggiornato dei membri del Forum con preghiera di restituirlo integrato o corretto nel caso di errori o omissioni (All.3).
La riunione viene chiusa alle 19,30
ALLEGATI
ALLEGATO 1
PARTITO DEMOCRATICO
Forum sulla Sicurezza e la convivenza civile
Bologna, 13 settembre 2008
Le comunico che il 7 ottobre alle ore 18 presso la sede del Partito democratico in via Rivani 35 Bologna avrà luogo la riunione del Forum Sicurezza del Partito Democratico.
Il Forum prima dell’estate aveva concluso una prima fase dei suoi lavori con la pubblicazione del documento che troverà sul sito del PD
http://www.pdbologna.org/Forum/Sicurezza-e-convivenza-nello-spazio-pubblico/
Nell’avviare la ripresa dei lavori il Forum ha interesse a recepire da parte degli amministratori della Provincia contributi, sollecitazioni ed indicazioni utili per un approfondimento dei temi della sicurezza e della convivenza che ritengano di apportare al dibattito.
Sarà pertanto gradita la Sua presenza o di persona da Lei delegata. Ove avesse interesse ad essere avvertito per le riunioni che avranno luogo in futuro La prego di farmi avere gli estremi per le relative comunicazioni (cognome nome, indirizzo e-mail, recapito telefonico).
Ricordo che l'uscita della tangenziale più comoda per raggiungere la sede del PD in via Rivani 35 è la 11 bis (Castenaso Ravenna). Per qualsiasi ulteriore informazione potrà rivolgersi alla segreteria organizzativa alla quale potrà anche far avere conferma della sua partecipazione.
(tel. 051/4198202 fax 051/4198270, segreteria2@pdbologna.it)
Con viva cordialità
IL COORDINATORE DEL FORUM
Claudio Nunziata
forumsicurezza@pdbologna.org
ALLEGATO 2
PARTITO DEMOCRATICO – BOLOGNA
FORUM SULLA SICUREZZA E CONVIVENZA CIVILE
Intervento del coordinatore Claudio Nunziata per la riunione del 7.10.2008
Quale può essere la funzione per questo gruppo di lavoro ?
Un luogo di confronto propositivo e di stimolo per la creazione di sinergie. Azioni concrete in questo settore non competono a noi, ma agli amministratori, agli organi pubblici ed alle componenti della società che possono con essi interagire. Noi però possiamo indicare al PD delle linee per creare le condizioni favorevoli allo sviluppo di queste sinergie.
Sono numerosi le elaborazioni di studiosi di questa materia pubblicati in questi ultimi tempo. Tra gli altri segnalo:
1. “Quindici anni di delittuosità e percezione della sicurezza” prodotto dal Forum per la Sicurezza Urbana, curato alcuni mesi fa da Sacchini ed Arcidiacono,
2. i dati aggiornati al 2007 che essi mi hanno gentilmente fornito,
3. la relazione conclusiva del 22.4.2008 della commissione affari costituzionali della Camera presieduta da Luciano Violante che ha svolto una analisi approfondita sulla sicurezza in Italia,
4. il XII rapporto Città Sicure “Politiche e problemi della sicurezza in ER” edito dalla Regione
5. il patto per Bologna Sicura steso con il Ministero dell’Interno.
(chi ne abbia bisogno può farmene richiesta)
Sull’argomento e sull’analisi del contesto nazionale e regionale, quindi, vi è già sufficiente materiale. Non potremmo aggiungere nulla di più. Il documento sui 10 punti, che abbiamo prodotto a giugno scorso, ha indicato chiaramente quelle che secondo noi potrebbero essere le linee di impostazione politica del problema.
Possiamo forse produrre qualcosa che indichi la strada per generare sinergie. Comprendere se vi siano delle linee comuni in materia di sicurezza praticabili dai comuni della provincia è una strada. E poiché partiamo da una posizione già abbastanza definita, creata intorno al patto per Bologna Sicura, mi sembra possa essere utile lavorare su obiettivi concreti e suggerire di eseguire costantemente il monitoraggio di alcuni indicatori significativi affinché i buoni propositi di quel Patto si traducano nel mantenimento degli standard minimi accettabili. In pratica una vigilanza costante e la ricerca continua di nuove modalità di adattamento di quel patto, in modo che lo stesso risulti adeguato ai fattori del cambiamento continuo cui siamo esposti.
Nella scorsa seduta avevo enucleato tutte una serie di azioni concrete che possano rendere attuali i 10 punti che abbiamo indicato nel documento di giugno. E’ un lungo elenco che possiamo tenere come promemoria, implementarlo e ridurlo.
Ora avverto la necessità che la sensibilità rivolta alla traduzione in fatti concreti di tutti i buoni propositi manifestati nelle varie sedi diventi un atteggiamento condiviso con il territorio. Per questo motivo ho ritenuto di sollecitare la partecipazione a questo incontro degli amministratori del PD dei vari comuni della provincia.
Per lo stesso motivo sottopongo alla discussione un programma di incontri su questi tempi da realizzare presso alcuni circoli del PD del territorio nelle zone più a rischio e suggerisco che in queste sedi venga lanciato un vero e proprio piano di monitoraggio semestrale delle seguenti situazioni:
a. identificazione delle zone critiche (strade, piazze, esercizi pubblici, etc.) ove si manifestino in modo reiterato e sistematico uno o più dei seguenti fenomeni (da indicare): spaccio, atti di violenza, aggressioni o abusi sessuali, scippi, borseggi, esercizio della prostituzione da parte di minorenni, aggregazioni giovanili notturne sproporzionate che creano disagio con i residenti, altro motivo rilevante ai fini della percezione della insicurezza,
b. monitoraggio delle situazioni di discriminazione e di razzismo,
c. livello di disponibilità dei cittadini a soccorrere le persone vittime di reato o di episodi discriminazione,
d. tempi stimati di intervento dei CC, della PS o di altro corpo di polizia a seguito di richiesta telefonica di soccorso,
e. tempi medi di attesa (con approssimazione) presso gli uffici per le denunzie,
f. funzionalità stimata dell’intervento dei corpi di polizia,
g. funzionalità stimata dell’intervento dei servizi sociali o di associazioni di volontariato nei confronti dei giovani a rischio (qualità e numero dei progetti in atto),
h. funzionalità stimata dell’intervento dei servizi sociali o di associazioni di volontariato a favore dei soggetti deboli vittime di reato,
i. fattori logistici ed urbanistici consistenti e persistenti che determinano percezione di insicurezza,
j. capacità stimata di rimozione di situazioni di significativo degrado,
k. indice stimato di variazione della percezione di insicurezza rispetto alla precedente rilevazione, con riferimento alle varie zone indicate a rischio,
l. valutazione sulla risposta giudiziaria,
m. fattori di cambiamento intervenuti nel periodo destinati ad incidere sulla percezione di insicurezza,
n. particolare difficoltà nella creazione di sinergie tra i vari soggetti istituzionali,
o. prassi virtuose praticate o da suggerire,
p. numero e tipologie di iniziative di mediazione e culturali (in atto) rivolte a favorire la convivenza con comunità e cittadini provenienti altri paesi,
q. numero e tipologie di iniziative di mediazione e culturali (in atto) rivolte a ridurre la sensazione di insicurezza,
r. numero e tipologie di iniziative culturali e antibullismo (in atto) rivolte a ridurre il disagio giovanile,
s. segnali sintomatici di presenze mafiose.
Evidentemente le valutazioni potranno essere soggettive, ma se la platea cui ci si rivolge sarà sempre la stessa, potrà avere rilievo l’andamento del cambiamento delle valutazioni nel corso del tempo. Potrà essere cura dei circoli scegliere un certo numero di osservatori (anche solo tre o quattro) che abbiano caratteristiche di attendibilità. Le rilevazioni periodiche potranno essere poi trasmesse al gruppo di lavoro (una sorta di osservatorio) che potremmo creare all’uopo per le relative elaborazioni, che dovrebbe anche definire e concordare con i rilevatori le categorie di valutazione.
Bologna in passato è sempre stata una città presidiata dalla cura e dall’attenzione dei cittadini, vigili ed attenti osservatori di quanto avveniva sul territorio. Si tratta di valorizzare questa disponibilità.
I dati che se ne potranno trarre potranno essere forniti al PD per la messa a punto di richieste rivolte ad adeguare i piani del Patto alle effettive esigenze delle varie zone della città e per richiedere di correggere una certa tendenza al presidio da parte delle forze di polizia delle sole zone centrali della città
L’incontro con i circoli potrà servire per avere il polso della situazione, comprendere meglio il fenomeno e per sollecitare una lettura più oggettiva dei problemi di insicurezza.
Allego alcuni dati statistici rilevati dagli studi che ho sopra segnalato.
Bologna, 6 ottobre 2008 Claudio Nunziata
ALLEGATO 3
PARTITO DEMOCRATICO - FORUM SICUREZZA E CONVIVENZA
Elenco componenti Aggiornato al 7 ottobre 2008
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